Si può contestare una bolletta di luce o gas per diverse ragioni. Tra le motivazioni più ricorrenti rientrano l’eccessivo ammontare degli importi, l’attivazione arbitraria di servizi a pagamento non richiesti, le frequenti segnalazioni per i casi di doppia fatturazione e perfino il mancato recapito delle bollette di luce e gas.

Normalmente davanti a problematiche di questo tipo le associazione o il legale di fiducia inviano un raccomandata di contestazione al fornitore ed attendono la sua risposta.

Qualora quest’ultima non arrivi o arrivi ma sia insoddisfacente (la maggior parte delle volte) si è soliti adire il giudice di pace o, se gli importi sono particolarmente elevati, il Tribunale.

Tutto ciò, però, risulta particolamente costoso, per gli elevati costi della giustizia, nonché particolarmente lungo. Infatti normalmente queste cause non durano meno di qualche anno, con il perdurante rischio che nel frattempo il fornitore stacchi la luce o il gas.

Lo studio legale Jonas, mette a disposizione dei consumatori un nuovo modo di contestare le bollette che va, il più delle volte, a sostituire l’intervento del giudice. Tale procedimento istituito dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e gestito da Acquirente Unico S.p.A. presenta degli innegabili vantaggi:

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